Rev by Francesca
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6.3.2006
Bella!
Come faccio a far finta che non esisti, se ogni volta che ti guardo riflessa mi convinco che nessun’altra più bella s’aggira nel mondo! Bella! Che mi regali parole d’amore che a memoria conosco ed escono informi tra le tue labbra di seta. Vorrei rifletterti l’anima come addolcisco il tuo volto, vorrei specchiarti i pensieri per farti capire che sola non sono che nulla, come se morissi ogni volta perché nulla ricordo quando riappari. Vorrei che avida leccassi il vestito che porti e che copre i miei seni, come se fosse un ramo di sesso che riproduco fedele. L’ammolli e lo bagni come se a breve ti donasse piacere Uomini, come se dritto s’affogasse nel ventre che da femmina s’apre e non sente ragioni. Vorrei ripagarti di tanta passione, pagarti davvero se mi fosse concesso, inzuppando denaro contante nella tua voglia che chiede ed aspetta una vaga idea a forma di maschio. Se solo mi fosse permesso! Ma mi accontento dei ritagli di notte quando trattengo le impronte del tuo corpo che schiacci, o quando m’appanni di respiri che ingrossi nel letto, mentre stringi le voglie attorno al cuscino Donne Nude.
Bella! Che ti guardo e mi dolgo perché sei donna, perché se fossi un oggetto ne farei collezione! Perché se lo fossi davvero saresti un monile che pende dal collo e mi sbatte sul cuore ogni volta che corro, ogni volta che qualcuno s’azzarda a sfiorarmi l’incavo del seno. Saresti Madonna o qualsiasi Santa come ora in ginocchio ti prego e ti supplico di farti animale, di snaturarti fino a crederti uccello che in gabbia non pensa a volare, come dentro questa casa che mi ha accolto da quando sei nata e ti riflette ogni volta dentro queste pareti di specchi.
Bella! Che ti guardo e mi dolgo perché sei vera, perché se tu fossi qui dentro non mi basterebbe il vapore che mi dai quando stringi le labbra e ti rifai di rossetto, non mi basterebbe il calore che sento quando t’avvicini per vederti più bella. Vorrei soltanto abbracciarti quando ti guardi davanti e di dietro ed ammiri quel vestito che cade perfetto, Feticismo quella gonna che, forse un po’ corta, ti scopre le gambe fin sopra lo sguardo di uomini avidi. Bella! Che in silenzio t’ammiro e rifaccio le mosse, che zitta mi spoglio, mi tolgo il Tanga e mi vesto come meglio hai deciso di farti guardare. E mi guardi ogni volta prima d’uscire, o tutte le volte che sale insicura una ruga, ma ti rassicuro che sei bella, perché t’assomiglio, perché m’assomigli.
Bella! Che mi lasci da sola ogni qualvolta che senti l’odore di uomo, che ne assaggi il sapore infecondo nella tua bocca che inforna e l’annulla Intimo Erotico. Come faccio a pensarti che fragile brilli tra le braccia sgraziate d’insipidi maschi, che per una notte promessa ti sfondano il cuore e ti fottono gli occhi. E sono peli e parole volgari, parole di maschio che penetrano ruvide senza difese, che ti ingannano e fanno dolore più dell’urto che sopporta la tua brama smisurata d’affetto, la tua mente malata di cura Profilattici. Sapesse il Cielo quanto vorrei affittartene uno che mentre ti guardo ti lasciasse l’anima intatta quando ti consuma la pelle e ti cava le lacrime a colpi di voglia. Le asciugherei contenta fino a baciarti la carne che rossa brucia d’attrito, che bianca si illude d’amore come bambina che non l’ha ancora fatto Foto Porno. Invece mi ripugna saperti esile e caparbia che ti concedi e ne fai scorta dalle mie premure lontane, che t’ingozzi fino a schiattarti le ossa fino a che luce dell’alba ti ridona poesia. Ed entri in casa in punta di piedi con l’odore di maschio fin sopra i capelli, scivolando nel letto mi guardi e mi baci così generosa che saresti capace di strofinarti sulla mia coscia e fingere altrettanto piacere Manette. Se ti chiedessi di rendermene conto giureresti sopra qualsiasi dio fino a che, sicura, mi scuserei per aver dubitato, per aver sospettato sui tuoi occhi che vergini m’illuminano ancora.
Bella! Che senza di te sarei ancora più nulla, Sexi Shop che sola mi dai le forme e mi chiami con un nome identico al tuo. Non potrei chiedere altro che essere te stessa e bastarmi della tua bellezza. Ti devo la vita ogni volta che mi guardi e ti do il mio sguardo mentre ti trucchi e ti fai più bella. Vorrei chiederti, Preservativi se tu me lo chiedessi, per chi ti rifai il rossetto, per chi ora ti guardi dentro i miei occhi. Sesso Anale mi sale un fremito che tu non avverti, vorrei non rifletterti e scappare lontano se solo non fossi sicura di sapere che torni, d’aspettarti innamorata dentro lo specchio mentre ti guardo e ti fai bella, mentre mi guardi e ti faccio più bella.
1.3.2006
Mi rileggo
A volte mi infastidisce rileggere le mie parole. Avverto quello strano disagio misto a insofferenza che si prova quando si guardano vecchie Foto Amatoriali e si ricorda esattamente a cosa stavamo pensando quando è stata scattata la posa Foto Hard. Magari avevamo il cuore gonfio d'amore o di sofferenza per via di quelle braccia che ci stavano stringendo. Braccia che hanno smesso di stringerci dopo neanche un anno e alle quali non pensiamo più da una vita o poco meno.
E proviamo fastidio al pensiero di aver dedicato tanto sforzo neurale a un Nessuno già accantonato, e rimproveriamo il nostro cuore ballerino per aver compiuto dei giri di valzer a vuoto.
Ma non questa volta Modelle.
Sarà l'aria artificialmente fresca di questo pomeriggio di prima estate di un giorno di festa che svuota le strade della città e riempie le corsie di sorpasso di automobilisti che si rovinano il fegato maledicendo i propri simili. Sarà quel sottile brivido che mi sale su per la schiena, abbastanza lieve da poter essere trascurato, abbastanza persistente da richiamare la mia attenzione.
Sarà la solitudine che mi acuisce i sensi, facendomi venir voglia di ballare sulle note melanconiche di una musica che riesco a sentire soltanto io, Attrici sarà che è tutto così nuovo e non ho voglia di notare quanto puo’ essere triste vedere la tavola apparecchiata per una sola persona. E spio dalla finestra le luci accese delle case di fronte, alla ricerca di un segno di vita in questo silenzio rotto da un rumore di trapano che, una volta tanto, non infastidisce ma mi fa compagnia. Chissà se dall’altro lato c’è qualcuno che fa la stessa cosa.
E continuo a passare in rassegna i file, con la cartella Parole ben mimetizzata tra nomi dall’aspetto banale. Racconti Erotici, pensieri, appunti, memorandum ormai indecifrabili.
Li apro uno ad uno, richiamando gli odori, le sensazioni, le fasi di revisione. E’ ormai tanto tempo che non ho voglia di picchiettare i tasti inseguendo le mie emozioni, Pornostar cercando di dar loro una forma da presentare ad altri. Un anno? Sei mesi? Non ricordo.
Non che io mi senta vuota, anzi. Non c’è sera che io non saluti tramutando gli arabeschi della mia mente in storie e personaggi che mi fanno sorridere o spavento e che a volte riescono a seguirmi anche nel sonno, acquistando vita propria, solo per una notte, già dimenticati con la prima luce del mattino.
E’ solo che non serve a niente scrivere. Non credo serva, Donne Mature. Non serve mostrare ciò che sono, non serve dire quanto io ami, o soffra, o sia intelligente e sensibile o delusa. Non è servito prima e non servirà adesso. File aperti, file chiusi, come le scacchiere sulle quali il mio cuore ha danzato il familiare rito dei corteggiamenti e ammiccamenti. Quanti file? Venti, trenta, di più.
Ma sono davvero io quella che leggo, e perché basta che siano passati dei mesi perché io non mi riconosca più in quelle frasi che posso aver scritto solo io? Come faccio a non sentirmi un’impostora leggendoli? O bugiarda, quando scrivo ciò che ho appena scritto.
Se chiudo gli occhi posso rivedere la scena.
Lacrime. Tante, sì. E il cuore che sembra gonfiarsi fino a scoppiare in quel nodo alla gola che distorce le parole sussurrate per non farsi sentire dall’esterno della porta chiusa. Un’altra voce con un’inflessione di lama che sa di ferire e poi raccoglie i cocci, blandendoli mostrando una via di fuga. Sfuggono promesse che vanno a ipotecare pensieri presenti, passati e futuri. Video Porno, dolore, altri file aperti, con lacrime e acredine che vanno a tramutarsi in altre parole. Parole. Parole. Parole. E poi un giorno tutto sfuma e sublimano improvvisamente l’ira, il rimorso, il desiderio che aveva riscaldato malgrado tutto il cuore. La realtà cala come una mannaia sui nostri colli esposti e il mondo circostante diventa vero come non lo era mai stato prima Sexy Shop. Non ho più bisogno di darmi pizzicotti per sentirmi viva, ma guardo i miei sogni ad occhi aperti, distante, estranea come chi ha fame e intorno a sé vede solo vetrine con gioielli scintillanti.
26.2.2006
All night long
Ti ho vista attraversare la strada, ci siamo salutati, i nostri occhi si sono incrociati per un attimo, sicuramente adesso sei sola a casa. Ho visto nei tuoi occhi il mio stesso desiderio, il desiderio di volermi lì, insieme a te, nel tuo appartamento. Il volerti spogliare davanti ai miei occhi, il volermi mostrare il tuo corpo, il tuo bellissimo culo. Proprio stasera, che nè la mia ragazza e nè il tuo ragazzo ci sono Puttane. Stasera, e nient'altro. Una notte, tutta la notte, ad odorare i nostri corpi, a vederci uno sull'altro. A toccarci, a mischiare il nostro sudore, ad ansimare, a provare nuove posizioni, senza mai fermarci. Fare tanti giochi erotici, aspettare le tue labbra sul mio cazzo, solo stanotte. Poi si ritorna alla vita di sempre, domani. Ma stanotte scoperemo ininterrottamente, senza mai fermarci Sexishop . Adesso sei sola in casa, ti masturbi, Sesso Gratis pensi a queste parole a cui sicuramente stai pensando anche tu, pensi a quelle volte che ci siamo scambiati qualche parola, ma non siamo mai potuti andare oltre, perchè siamo entrambi legati ad altre persone. Ma questa notte il nostro amore nessuno lo può fermare, muori dalla voglia di farti Scopare nel buco del culetto, muori dalla voglia di farti leccare le cosce, di farti scopare la patatina, e vuoi che ti venga in faccia. Ma prima mi masturbi, mi fai sedere sul tuo letto e ti siedi di fianco a me, con la tua mano mi masturbi, velocemente, vengo sulla tua mano, ma la cosa non ti ferma. Mi sali sopra e iniziamo a scopare di nuovo, Bdsm instancabilmente, il tuo corpo sul mio, il letto cigola. Il cazzo entra ed esce dalla tua fica. Poi ci alziamo, e mi porti nel salone del tuo appartamento, mi fai distendere a terra, e monti una telecamera, ci vuoi riprendere mentre scopiamo, per avere un ricordo di noi, uniti per una notte intera. La videocamera inizia a riprendere, e prima di salirmi di nuovo sopra ci baciamo con la lingua, un bacio di un minuto e mezzo, quasi, poi ti posizioni meglio e con una mano dirigi il mio cazzo verso la tua Fighe. Il tuo corpo preme sul mio, le tue cosce sulle mie, ansimi, urli incurante che i vicini ci possano sentire, che sappiano anche loro che stiamo scopando, che il mio cazzo è dentro di te, e che ti fa impazzire. Poi sfili il mio arnese e lo masturbi nuovamente, lo infili tra le labbra. Dopo un po’ mi fai alzare da terra e mi fai sedere sul divano del salone. Mi dici di allargare le gambe, la tua voce è imperativa, questo è un ordine, sei tu che comandi, sei più grandi di me di quattro anni, sai cosa fare. Mi dai le spalle, in modo che la telecamera riesca a riprendere meglio il mio Cazzo Duro che ti scopa la patata. Con una mano lo posizioni nella sua direzione e ti penetro fin dentro. Mi dici che sono un maiale, e io ti rispondo che sei una puttanella. Con le mani ti mantieni ai braccioli del divano, mentre io muovo su e giù il mio bacino molto velocemente, ti voglio sfondare tutta, i tuoi occhi sono chiusi, poi non ce la faccio più, lo faccio uscire e ti vengo sulla pancia dopo il Sesso Orale. Tu mi continui a masturbare, continuiamo per tutta la notte. E il giorno dopo ci svegliamo nudi, abbracciati, le mie labbra sono vicine al tuo collo, che ho baciato, insieme alle tue orecchie. Abbiamo dormito solo un’ora e adesso io devo andare all’università e tu a lavoro. Ma stasera i nostri sguardi si incontreranno un’altra volta, all’angolo della strada Cantanti. E mi saluterai con un sorriso innocente, come se non fosse successo niente. E quando lo vorremo, scoperemo di nuovo.
19.2.2006
Semplicemente...
Credi che non sia in grado di descrivere a parole il mio profumo, il mio sapore, la mia eccitazione senza farmi assaggiare? Forse non lo sai ancora ma quando vengo sfidata raramente mi tiro indietro... ed ora voglio dimostrarti che le parole, come (Gnocche) delle azioni, riescono a trasmettere la parte più pura e genuina del nostro essere altrimenti corrotto da falsi pregiudizi e quasi sempre incanalato verso quello che gli altri vogliono farci apparire...
Se vuoi conoscere il mio profumo non devi far altro che pensare alle splendide giornate primaverili in cui tutta la natura è in fermento; i fiori nuovi rilasciano il loro aroma nell'aria frizzante... Sesso Trans il mio corpo sinuoso è un pesco, sodo ma allo stesso tempo flessibile, con i suoi piccoli fiori rosa riesce a solleticare chi decide di coglierne i rami... le mie mani e le mia braccia sono raggi di sole che, in questo particolare periodo dell'anno, accarezzano delicatamente il tuo corpo ma, nelle giornate più calde, possono ferirti... i miei capelli sono lunghi e freschi corsi d'acqua; sanno di buono, di quel particolare profumo di pulito che sono l'acqua corrente o il mare riescono a farci evocare. Posso lasciarli scorrere su di te, su tutto il tuo corpo, con la certezza che ne rimarrai estasiato...
Le mie labbra sono ciliegie appena lavate, pronte da mangiare, Perizoma, lucide succose e profumate e in loro si nasconde quel nocciolo che usato correttamente so potrebbe provocarti sensazioni uniche...
Il mio collo sottile è dolce e morbido come uno squisito gelato alla frutta da gustare lentamente, leccando con cura Ragazze ...
Pensa ai miei seni e vedrai due frutti sodi, forse ancora un pò acerbi, ma deliziosi e in grado di soddisfare i palati più raffinati... puoi coglierli riempendo entrambe le tue mani o assaggiarli direttamente con la tua bocca lussuriosa, trattando le mie Tette come fossero delle belle fragoline da succhiare e mordicchiare... Ricette ..
Il mio ventre è un prato vellutato; puoi rievocare il suo profumo nelle fresche giornate ventose... in lui può celarsi una vita e il minuscolo cratere che trovi non è altro che una viola da sollecitare docilmente. Il mio piercing argentato è un' ape laboriosa che attinge dal mio ombelico il dolce nettare della vita... Foto Sexy puoi giocarci se vuoi...
La sabbia morbida, calda e candida ti ricorderà le mie gambe sinuose... le tue mani possono scorrere su di esse per coglierne l'essenza, ma tra le dita non ti rimarranno altro che pochi granelli profumati di me... del resto sono solo il mezzo per il quale so vorrai giungere all'orchidea che Sesso Lesbo celano.
Un fiore affascinante, misterioso che racchiude profumi e sapori difficili da dimenticare... l'odore del tuo cocktail preferito, del deodorante che non puoi non mettere prima di uscire di casa, l'odore della tua adolescenza e delle notti insonni passate pensando al sesso... tutto ciò di cui senti di non poter fare a meno sembra racchiudersi in questo fiore delicato... sapori antichi e dimenticati che sfociano nel mio sesso caldo, gusti nuovi, Sessualita fonte di acqua fresca quando stai ardendo nel deserto...
La mia eccitazione ed il mio Orgasmo appagherà tutti i tuoi sensi...
La calma prima della tempesta; odore piacevole di pioggia che si alza dall'asfalto umido... il cielo si va facendo sempre più scuro... Celebrita sale l'adrenalina perchè so che presto le nuvole cupe riverseranno tutta la lorio furia eccitante...
L'acqua che scroscia impertubabile, il vento prepotente che mi avvolge nella sua morsa incessante...
Come se fossi in balia del vento, Oroscopo e della pioggia mi ritrovo completamente bagnata e pronta a soddisfare i tuoi desideri più recondidi....
13.2.2006
Io ci sarò
Sono andata a dormire con la mente, le orecchie, il corpo pieni delle tue parole e della mia voglia di te, lontano e non solo per lavoro, lontano perché è e sarà così: incontri rubati ad altre vite, ad altri amori. Mi sono svegliata con te, ancora la tua voce Bisex, ancora le tue parole che mi riportano le tue mani, la tua lingua, il tuo Fallo, il tuo culo, il tuo corpo, tu …
Mi hai lasciata con la voglia di godere questa mattina, con una voglia profonda, dolorosa, insistente e sai cosa ho fatto? Ho preso il mio giochino, i Vibratori che tanto odio perché non sei tu, perché non ha il calore, l’intelligenza, la prestanza del tuo cazzo. Il vibratore mi scopa, algido, uno stantuffo che invade la mia fica vogliosa, un movimento meccanico privo dei tuoi virtuosismi, delle tue libere interpretazioni free jazz. Il vibratore segue lo spartito e mi dà un piacere doloroso da quanto insufficiente, ma necessario perché ho voglia di te, e lui mi aiuta a calmare questo bisogno. Calmare, non soddisfare perché non sono sazia di te, ti ho avuto così poco…
Guardami come sai, immaginami come sai: languida, Tatuaggi, offerta, aperta. Adoro donarmi a te, adoro darmi alle tue mani che mi accarezzano e poi mi penetrano e poi mi scavano in un divenire che non ha limiti, in un’ascesa che mi porta diritta oltre l’atmosfera, Bambole Gonfiabili a fluttuare in un mondo senza gravità …
Sento le tua dita, l’indice o il medio, o entrambi … nella mia fica. Ti sento premere, strofinare, scavare fino a quando arrivi proprio lì, al delirio del mio piacere, nella profondità del mio punto G con tutta la forza della tua stimolazione. Lo senti anche tu, mi sorridi mentre i tuoi occhi diventano il mio unico appiglio, il resto se ne va tra spasmi, gridolini, oscenità sussurrate …
“Ti prego Amore, scopami” le parole escono roche, il tono non è mio, il corpo neanche … E’ tutto tuo si dà e prende e vuole di più, ancora e ancora. Il tuo cazzo mi ha soggiogata, creato dipendenza, trasformato in una femmina che ti apre le gambe appena può, che corre da te dopo una giornata di lavoro, appena il tempo di fare la doccia e di scegliere come essere. L’altra sera in jeans, la prossima in gonna, come una donna, Foto Erotiche. Con un solo desiderio: quello di piacerti ed eccitarti ancora e ancora.
Ti sento godere di me e con me, sento il tuo piacere che sale fino al punto di non ritorno e ti stringo tutto, ti accompagno nell’ascesa e sorrido perché nel tuo venire c’è tutto il tuo vissuto: controllato, Sadomaso, silenzioso quasi. Mi sono ripromessa che ti farò urlare, urlare sì, come tu fai urlare me. Ti strapperò alla tua vita, alle tue abitudini, perché quando siamo insieme siamo solo nostri e voglio che il tuo piacere con me sia un piacere diverso, il piacere di un uomo che fa l’amore con tutto sé stesso e non con una donna, ma con la donna.
Sono pronta, lavata, profumata, vestita. Ah dimenticavo … Prendo i miei Falli, le infilo nella mia Fica Pelosa ed esco portandomi il pensiero di te, che diventa desiderio ad ogni passo. Sfere nelle sfere che si muovono regalandomi succedaneo piacere… Pensami ... tanto, tantissimo, di più ...
Dimmi solo dove e quando io ci sarò.
24.1.2006
Ricerche australiane
Una ricerca condotta da psicologi e biologi australiani ha dimostrato che avere una vita sessuale articolata rende più felici. In particolare, provare l'orgasmo attiva una parte del cervello che stimola la produzione di endorfine che presiedono alla sensazione di felicità. I risultati saranno presentati all' Australian Health and Medical Research Congress di Sidney con dovizia di dati e osservazioni.
Lo studio dimostra inoltre che l'orgasmo induce più facilmente all'innamoramento e soprattutto, come accade con le discipline sportive, l'allenamento all'orgasmo rende il fisico più predisposto al piacere. La dottoressa Gemma O'Brien ha commentato i dati raccolti: "Tutto ciò dimostra che il piacere dipende dalle condizioni psichiche oltre che da quelle fisiologiche".
Stimolare il cervello con l'orgasmo lo rende più sensibile al piacere. Più si fa sesso e più lo si fa bene. In conclusione, si spiega anche perché chi abusa di alcol o fa uso di droghe abbia spesso una sessualità nulla. Se il cervello è offuscato non si prova piacere.
March 2006
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